BASILICA E CATACOMBA DI SANTA LUCIA - IL SEPOLCRO

SANTA LUCIA

La Catacomba di Santa Lucia

Sotto l’attuale piazza Santa Lucia, nel quartiere detto “Borgata”, si estende uno tra i più interessanti cimiteri di comunità del mondo cristiano: la catacomba di Santa Lucia. Scavata a partire dal II secolo dopo Cristo, la necropoli è divisa in varie regioni ed è costituita da gallerie, cubicoli e zone con sepolture privilegiate, trasformate in età bizantina in oratori aperti al culto. La più venerata tra queste sepolture è, certamente, il loculo della vergine e martire Lucia, raggiungibile attraverso un passaggio sotterraneo collegato al vicino tempietto ottagonale che lo custodisce.

Rispetto ad altre devozioni del mondo cristiano antico, il culto di santa Lucia è uno dei pochi ad essere supportato da una solida costruzione agiografica e dall’archeologia, che attesta la continuità delle pratiche devozionali in onore della santa siracusana sia all’interno del cimitero sotterraneo che nella basilica superiore. Particolarmente suggestivo risulta il settore “A” della catacomba, in cui è possibile ammirare, sulla volta del cosiddetto Oratorio dei Quaranta Martiri, un ciclo di affreschi di tarda età bizantina, con una teoria di santi disposti frontalmente, tra cui è presente la figura della martire in posizione orante. Durante l’ultimo conflitto mondiale alcune delle gallerie furono intercettate, e in parte danneggiate irreversibilmente, dall’UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea), che predispose un ricovero pubblico per soccorrere la popolazione civile in caso di incursione aerea.

La Basilica di Santa Lucia

Sul luogo in cui il 13 Dicembre dell’anno 304 la vergine Lucia subì il martirio e fu messa a morte, i siracusani innalzarono in suo onore una Basilica, della quale, a seguito delle distruzioni causate dai vari terremoti e dalla dominazione araba nulla si è conservato. L’attuale chiesa può essere datata all’XI secolo, periodo in cui i Normanni, dopo aver ricostituito la Diocesi, riedificarono l’edificio che custodiva le memorie del martirio della santa, tra cui una colonna in granito posta alla destra del presbiterio che, per i devoti siracusani, indica il luogo esatto della decapitazione subita dalla giovane Lucia. Del periodo Normanno è possibile ammirare il portale costituito da un grande arco iscritto all’interno di un timpano ribassato e il rosone della facciata, più volte rimaneggiato. Agli inizi del XIV secolo il complesso fu restaurato e alla fabbrica della chiesa fu aggiunta la grande torre campanaria e il tetto ligneo a capriate dipinte, che accoglie circa duecentocinquanta stemmi, tra i quali le insegne degli Aragona di Spagna e di Sicilia, l’antico stemma della città di Siracusa e alcuni scudi gentilizi siracusani. Nel XVII secolo l’interno della basilica fu arricchito da un’opera di straordinario valore storico e artistico: il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio, oggi temporaneamente in mostra presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia in Ortigia. Il grande quadro raffigurante il momento dell’inumazione del corpo della martire siracusana da parte di due fossori, fu realizzato nell’ottobre del 1608 da Michelangelo Merisi per l’altare maggiore del complesso religioso, e divenne un punto di riferimento iconografico per molti artisti locali e committenti che ad esso si ispirarono per oltre un secolo, copiandone la composizione e gli effetti di luce. Nella prima metà del XVIII secolo, nuovi interventi di restauro interessarono la basilica che fu rimaneggiata sotto la direzione dell’architetto Giovanni Vermexio, a cui venne affidato l’incarico di realizzare le grandi arcate a tutto sesto e i pilastri, ancora visibili all’interno della chiesa; mentre il portico laterale fu costruito su progetto di Pompeo Picherali nel 1723, per accogliere i numerosi pellegrini che, nel corso dei secoli, hanno lasciato le loro firme graffite sulla nuda pietra delle arcate.

Il Sepolcro

La parte più suggestiva e più cara ai siracusani del complesso luciano è, forse, il tempietto barocco che custodisce il sepolcro della Martire, che fu realizzato nel XVII secolo al centro dell’area catacombale, inglobando l’arcosolio che dopo la morte accolse le sue spoglie mortali. Le reliquie furono qui custodite fino all’anno 1039 quando, il generale bizantino Giorgio Maniace portò il corpo di santa Lucia a Costantinopoli per farne omaggio all’Imperatrice Teodora. Successivamente (1204) i Veneziani lo traslarono a Venezia dove tuttora si trova nella Chiesa dei SS. Geremia e Lucia. Dall’XI secolo, dunque, il loculo che ha ospitato il corpo della martire siracusana, è una tomba vuota e un luogo di culto cristiano che attrae numerosi fedeli di tutto il mondo. In modo particolare è oggetto di speciale venerazione la statua marmorea, raffigurante santa Lucia dormiente, posta sotto l’altare del sepolcro che, nel mese di maggio del 1735, secondo la testimonianza dei frati francescani dell’attiguo convento, trasudò per tre giorni. L’evento venne interpretato dai Siracusani come segno della protezione della Patrona sulla città, che in quei giorni fu teatro di guerra. Lucia viene festeggiata a Siracusa con due feste annuali, a dicembre e a maggio. La festa principale si svolge dal 13 al 20 dicembre, giorni nei quali il simulacro argenteo della Santa (sec. XVI) viene traslato, attraverso un’imponente processione, dalla Cattedrale alla Basilica del Sepolcro.

INFORMAZIONI:

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Nessuna barriera architettonica

la visita è guidata ed inclusa nel prezzo del biglietto

COSTO DEL BIGLIETTO
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  • Ridotto (under 15 ed over 65): € -----
  • Ridotto pellegrinaggi: € -----
  • Ridotto scolastico e gruppi di istruzione catechetica: € ----
  • (ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori)

DOVE SI TROVA:

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