Vigna Cassia

Arcosolio Vigna Cassia

Cardine Vigna Cassia

Cubicolo di San Diego

 

 
         
 

 

CATACOMBA DI VIGNA CASSIA

Il complesso catacombale di Vigna Cassia. Comprende un cimitero di comunità e cinque ipogei di diritto privato risalenti ai secoli III, IV e V. La catacomba si articola in tre regioni: S. Maria di Gesù, cimitero Maggiore e Marcia. Il cimitero di S. Maria di Gesù, risalente già al II-III secolo, presenta loculi scavati nelle pareti del precedente acquedotto; anche il cimitero Maggiore nasce nello stesso periodo e la conferma della datazione di queste regioni della catacomba proviene dal ritrovamento di monete della metà del III secolo, coniate sotto Galieno e Claudio II il Gotico.
Il cimitero di Marcia è quello più recente, difatti la sua genesi si colloca nel IV secolo, dunque in un periodo posteriore alla pace con la Chiesa sancita con l’editto di Milano del 313. La cronologia più recente di Marcia è testimoniata da uno sviluppo topografico meno confuso, che ricorda da vicino la pianificazione regolare della Catacomba di S. Giovanni.
La convivenza tra comunità cristiana e pagana è più accentuata negli ipogei (utilizzati da singole famiglie o corporazioni) soprastanti il cimitero di comunità. Sono le iscrizioni a testimoniare efficacemente tale pluralismo ideologico.
Le pitture dell’ipogeo II ci restituiscono le immagini di un ciclo figurativo a soggetto interamente cristiano. Salvezza e risurrezione dell’anima sono i concetti espressi dalle scene che decorano due degli arcosoli: due momenti della trilogia di Giona, Daniele nella fossa dei leoni, un ritratto di defunto fra oranti, la resurrezione di Lazzaro e dei pavoni inseriti nei giardini fioriti dell’habitat paradisiaco.