La
chiesa di San Nicolò dei Cordari, probabilmente
costruita durante la dominazione normanna (XI secolo),
nel 1577 venne concessa ai cordari e divenne una chiesa
di corporazione, non distante dal loro cantiere, la
Grotta dei Cordari. Costruita su una balza rocciosa,
è orientata est-ovest, misura metri 16 x 8 e
ha pianta rettangolare a unica navata che termina con
abside semicircolare. La chiesa insiste su un monumento
ipogeico, la cosiddetta "Piscina Romana" (metri
20 x 7), serbatoio idrico alimentato da un ramo dell'acquedotto
greco e collegato al sistema idrico del vicino anfiteatro.
L'acqua raccolta veniva convogliata nell'arena dell'anfiteatro
per la pulizia dello stesso e, forse, per inscenarvi
battaglie navali. Nel periodo bizantino fu adibita a
Chiesa sotterranea; verso la fine del XVII secolo, gli
anni della peste, fu convertita a fossa comune.
Negli anni '90 del XX secolo, durante restauri del tetto
e della pavimentazione curati dalla Soprintendenza Archeologica
di Siracusa, al di sotto del primo piano pavimentale
sono emerse sepolture appartenenti alla vicina Latomia
del Paradiso, soprattutto tombe databili I-II secolo
d.C.: a fossa, a bauletto e a cappuccina; sono state
rinvenute urne di terracotta utili per il rito dell'incinerazione.
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